Alla domanda molto semplice e diretta posta al consigiere regionale M5S, Maria Rosaria Capozzi e a Cristian Sergo, se sosterranno un De Toni bis a Udine la risposta è stata: “E' ancora tutto da vedere; nel 2023 non lo abbiamo fatto.” In realtà ad oggi la garanzia sui programmi pentastellati si chiama Ivano Marchiol che è anche quanto di più distante possa esistere dal vice sindaco Alessandro Venanzi. Da qui capiamo anche perchè De Toni sarà costretto a ricandidare a sindaco dato che un ipotesi Venanzi non vedrebbe certamente il sostegno grillino. Inoltre a bloccare a Udine De Toni è anche Serena Pellegrino (Avs) che lo vede come l'unico nome vincente. Ma se i Cinque Stelle non si fidano ciecamente di De Toni alla guida del Comune di Udine figuriamoci se mai potrebbero accettare una sua candidatura alla guida della regione Fvg..quindi le conclusioni sono facili da trarre. Va poi ricordato che in una recente intervista fatta dal nostro Blog al senatore Stefano Patuanelli, l'esponente nazionale pentastellato non escludeva nessuna candidatura alla guida della Regione Fvg, nemmeno la sua stessa corsa. Un nome che farebbe molta gola al Pd sarebbe quello di Piero Petrucco, amministratore delegato Icop, ma è lo stesso Petrucco, da noi interpellato ieri telefonicamente a spiegarci come sarebbe impossibile far convivere il suo impegno lavorativo con un eventuale impegno politico così gravoso. Se nel Pd l'unico nome possibile, ad oggi, sembra essere quello di Francesco Russo è anche vero che dovendo guardare all'esterno non disdegnerebbero altri due nomi, ossia quello di Giuseppe Morandini, già Presidente Fondazione Friuli e Confindustria Udine e quello del presidente dell'Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop (Pd). Dall'estrema sinistra non emergono indicazioni dirette quanto piuttosto l'auspicio da parte della consigliera Serena Pellegrino che si candidi a governatore un politico con esperienza, impegno e tessera di partito, piuttosto che un prestanome della cosiddetta società civile. Esclusi a 360° i nomi degli ex governatori Riccardo Illy e Debora Serracchiani come il nome della segretaria regionale del Pd Caterina Conti, considerata una perfetta sconosciuta. Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) dopo aver dichiarato di non voler più correre per il consiglio regionale cede la possibilità di aspirare al suo seggio a Federico Pirone, assessore alla cultura della giunta De Toni ma non indica alcun papabile candidato governatore, come di poche parole è anche Simona Liguori del Gruppo Civici Fvg assieme a Marco Putto (con cui sarebbe ai ferri corti).



