Se Fratelli di Italia e Lega a Udine fanno un clamoroso flop (venti persone) nell'evento “poetico” Pro Iran, tale da far precisare immediatamente al segretario provinciale dei Padani, Graziano Bosello, che la capogruppo Francesca Laudicina partecipava a titolo personale e non autorizzato dal partito, il centro sinistra porta in piazza una sessantina di rossi. Ad organizzare è Enrico Pizza ex assessore comunale del Pd ed attualmente in forza a Italia Viva. Fra i partecipanti la coordinatrice di Italia Viva Sandra Telesca, il segretario regionale del Psi Andrea Castiglione, Andrea Di Lenardo di Possibile con l'assessore Arianna Facchini, l'assessore Federico Pirone (già Rifondazione Comunista) il presidente del consiglio comunale Rita Nassimbeni e il segretario di + Europa Nicholas Garufi. Particolare, quasi un invito a teatro, il post su Facebook pubblicato da Enrico Pizza: “Un momento di presenza civile per ricordare le vittime delle repressioni in Iran e manifestare vicinanza ai cittadini e alle cittadine che subiscono violenze e limitazioni delle libertà fondamentali. Presidio statico e silenzioso. Senza slogan, senza bandiere. Abbigliamento consigliato: scuro” . Ma che senso ha un presidio silenzioso nel pieno centro di Udine durante l'aperitivo serale fra mille bar con la musica a tutto volume? Una cosa tuttavia è sicura: fra centrodestra e centrosinistra solamente i politici hanno aderito alle due pseudo manifestazioni; probabilmente gli udinesi non credono più ai partiti e soprattutto, gradirebbero un bel flash mob bipartisan per la sicurezza e l'allontanamento dalla città di profughi, clandestini e maranza. Almeno noi la pensiamo così!



