Da quando la giunta di sinistra del sindaco Alberto Felice De Toni ha pedonalizzato tutto il centro storico, a Udine, si vedono pochissime auto ma, in compenso, è tutto un via vai di bicilclette elettriche dei riders e monopattini senza casco di profughi e pseudo minori non accompagnati. Il portone di ingresso del Municipio che, durante la giunta leghista precedente, affiggeva avvisi con scritte trilingue, italiano, inglese e friulano, oggi ha sostituito l'idioma locale degli autonomisti con quello arabo islamico (vedi foto). Nelle ultime settimane, la decisione di mettere a disposizione gli spazi parrocchiali di Staranzano e Monfalcone per consentire alla comunità musulmana di riunirsi in preghiera durante il Ramadan ha suscitato molte discussioni e prese di posizione. A tal proposito, un gruppo di 86 fedeli, molti dei quali identificabili a gruppi politici e civici del centrosinistra, delle parrocchie bisiache ha voluto esprimere sula stampa locale il proprio sostegno a una scelta che ritiene coerente con i valori di accoglienza, dialogo e fraternità che ispirano la vita di alcune comunità cristiane. «Non si sa perché, ma spesso, in situazioni come queste, le cronache e i social media amplificano solo le voci critiche, dando l'impressione che il dissenso sia l'unico sentimento diffuso. Forse chi invece approva, tende a restare in silenzio, ritenendo che il proprio sostegno sia scontato.Tuttavia, riguardo all'ospitalità offerta per il Ramadan, sentiamo che è giusto, opportuno e necessario far sentire la nostra voce» hanno scrivono i firmatari.




