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CON LA PRESIDENZA GASPARIN (PD) LA PIU' GRANDE ASP DELLA REGIONE NON VERRA' PIU' AFFIDATA AD UN DIRIGENTE

2026-04-10 19:51

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CON LA PRESIDENZA GASPARIN (PD) LA PIU' GRANDE ASP DELLA REGIONE NON VERRA' PIU' AFFIDATA AD UN DIRIGENTE

ANCHE IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE, IN QUOTA FDI, LUCA BELTRAME, VOTA PER L'IMBARAZZANTE MODIFICA DEL REGOLAMENTO

Parte male, anzi malissimo, il nuovo consiglio di amministrazione dell'Asp La Quiete dove i quattro consiglieri politici, compreso il presidente Stefano Gasparin (Pd), modificano in peggio in regolamento di organizzazione della casa di riposo: da adesso la gestione della più grande Asp della Regione Fvg non verrà più affidata ad un dirigente come è sempre avvenuto. A rendere possibile questo obrobrio, una vera e propria mancanza di rispetto per i 460 ricoverati, è stato anche l'inciucio con voto favorevole del consigliere in quota Fratelli di Italia, Luca Beltrame.

 

I fatti: Con la deliberazione n. 11/2026 pubblicata all'Albo pretorio dell'Asp “La Quiete” il presidente Stefano Gasparin ha imposto al Consiglio di amministrazione appena insediato (saggiamente assente la dott.ssa Sangoi, in quota Fondazione Friuli), una modifica al regolamento di organizzazione interna prevedendo, all'art.34 che disciplina la figura del Direttore generale, che la figura oltre a possedere i requisiti stabiliti genericamente da leggi o dallo statuto ed un diploma di laurea ovvero diploma di laurea di durata almeno quadriennale una “ESPERIENZA PROFESSIONALE DI SERVIZIO SPECIFICA E QUALIFICATA IN ENTI PUBBLICI O PRIVATI MATURATA PER ALMENO 5 ANNI IN FUNZIONI ORGANIZZATIVE E DI GESTIONE DI PERSONE E PROCESSI NEL SETTORE SOCIOASSISTENZIALE E/O SANITARIO E/O DEI SERVIZI ALLA PERSONA”. E' sparito quindi l'obbligo precedente di "un'esperienza di servizio con qualifica o incarico dirigenziale in Enti pubblici o privati per almeno 5 anni".

 

Perchè accade questo nell'Asp più grande della regione? Una realtà che vanta ben 460 posti letto tra Struttura protetta ed RSA. I ben informati sosterrebbero che il presidente Gasparin abbia individuato nel vicino Veneto una figura non amministrativa, forse una psicologa, con CCNL degli Enti Locali (quindi senza inquadramento dirigenziale) a cui affidare l'incarico di Direttore generale. Ma per far questo bisognava modificare prima il citato regolamento con il voto favorevole dei consiglieri presenti.

 

Tuttavia la legge regionale n.19/2003, all'art. 8 dispone che “IL DIRETTORE GENERALE DEVE ESSERE SCELTO FRA PERSONE AVENTI SPECIFICA E DOCUMENTATA ESPERIENZA PROFESSIONALE E TECNICA, NONCHE' APPROFONDITA CONOSCENZA DELLA GESTIONE DI ENTI O AZIENDE SOCIOASSISTENZIALI O SOCIOSANITARIE. PUO' ESSERE INCARICATO DELLA DIREZIONE DELL'AZIENDA, PURCHE' SI TRATTI DI ENTE DOTATO DI UNA RICETTIVITA' NON SUPERIORE A SESSANTA POSTI, ANCHE UN DIPENDENTE DELL'AZIENDA STESSA NON APPARTENENTE ALLA QUALIFICA DIRIGENZIALE”. La Quiete, come detto, ne ha 460!

 

E se alla selezione parteciperanno dirigenti plurititolati e con esperienze decennali il presidente Stefano Gasparin cosa farà?

 

Al di là delle questioni di legittimità che potranno essere chiarite dalle autorità competenti, resta il tema della opportunità di nominare una figura non dirigenziale nel ruolo gestionale apicale in un ente che è ancora visto, nel settore, come il riferimento per l'assistenza a persone con alto bisogno di carattere sanitario.

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