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LO JIHADISTA USAMA ARRESTATO IN UN ALLOGGIO TRIESTINO DI SCHIAVONE

2025-11-30 13:08

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LO JIHADISTA USAMA ARRESTATO IN UN ALLOGGIO TRIESTINO DI SCHIAVONE

ERA STATO ACCOLTO DALL'ICS SPACCIANDOSI PER UN MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO, DOVE MANGIAVA, DORMIVA E INNEGGIAVA IN RETE ALL'ISIS A SPESE DEGLI ITALIANI

“Il sistema di accoglienza per i richiedenti asilo a Trieste è di nuovo al collasso”. E' quanto denunciato dal Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), dalla Diaconia Valdese, l’International Rescue Committee (IRC) e dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), nell'agosto 2025, in conferenza stampa al Circolo della Stampa, parlando senza mezzi termini di una grave inadempienza istituzionale.

"Dopo anni di gravi carenze (2022-2024), nel 2024 si era registrato un parziale miglioramento, grazie a un turnover veloce nelle strutture di prima accoglienza e a trasferimenti regolari verso altre città italiane (circa 60 persone a settimana). Ma da giugno 2025 la frequenza e il numero di trasferimenti si sono bruscamente ridotti: adesso si trasferisce una sola volta a settimana e solo 35-40 persone - dichiarano le associazioni guidate da Gianfranco Schiavone -  Il peggioramento è rapidissimo. Secondo i dati diffusi dalle associazioni:

  • 28 luglio 2025: 85 persone senza assistenza, più 10 casi vulnerabili.
  • 30 luglio 2025: 111 richiedenti asilo e 13 vulnerabili abbandonati in strada.
  • 4 agosto 2025: 173 uomini soli, 2 donne sole e 4 nuclei familiari con bambini privi di qualsiasi accoglienza". E come sempre la sinistra non si accontenta di chiedere l'inaccetabile ma minaccia anche:

“In assenza di provvedimenti urgenti, le organizzazioni si dicono pronte a intraprendere azioni legali per far rispettare le normative europee e tutelare i diritti fondamentali dei richiedenti asilo” concluse Schiavone. 

 

Passa appena un mese e i Carabinieri durante un blitz in un alloggio gestito dall'ICS arrestano un pakistano che, come tanti, si era spacciato per un minore straniero non accompagnato. Usama Usama era arrivato a Trieste tramite la rotta balcanica nel 2023, fingendosi minorenne ed entrando nel sistema dell’accoglienza di Schiavone. Tra le altre accuse a suo carico, l’addestramento ad attività con finalità di terrorismo e associazione a delinquere, con l’aggravante dell’apologia riguardante delitti di terrorismo e di aver commesso il fatto tramite strumenti informatici. Nelle intercettazioni captate dall’antiterrorismo, Usama aveva scritto a un connazionale “faccio la guerra online”. Nell’ordinanza che motivava la misura cautelare, il gip riconosce la sussistenza di gravi indizi in merito al reato di istigazione a delinquere e sua apologia e di addestramento ad attività di terrorismo anche internazionale. Testimonianza ne sono i numerosi video condivisi su Tik Tok e altri social che inneggiano all’Isis e al jihad, con tanto di appelli a unirsi alla guerra santa online. Ma anche il tentativo di comprare in rete un’arma da fuoco e la visione di tutorial su come fabbricare una bomba artigianale. L’indagato, secondo la Procura antimafia e antiterrorismo di Trieste, avrebbe scaricato per mesi video di propaganda jihadista da piattaforme online e li avrebbe poi rilanciati usando diversi alias e account. Un lupo solitario radicalizzato in rete e in solitudine, slegato da moschee e centri islamici del territorio. I carabinieri del Ros lo monitoravano da mesi, ma l’indagine avaeva subìto un’accelerazione nelle ultime settimane. Quando cioè Usama tentò la compravendita di un’arma, programmato un live su Tik Tok intitolato “martirio” (poi saltato) e condiviso tutorial sulla fabbricazione di esplosivi. Un crescendo interpretato dagli inquirenti come rischio concreto che dalla propaganda potesse passare all’azione. Da qui la decisione di emettere un fermo. I carabinieri del Ros hanno fatto irruzione la mattina del 5 settembre nell’appartamento di via Corridoni 4 in cui Usama era alloggiato insieme a tre connazionali. Poichè lo jihadista Usama faceva proseliti nel carcere di Trieste venne chiesto il trasferimento nel carcere di massima sicurezza di Cagliari.

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