Morale a terra nelle truppe del generale Roberto Vannacci; il patto di ferro che l'eurodeputato aveva stretto con Matteo Salvini sembra non tenere. L'accordo era infatti che tutti i tesserati alla Lega del Mondo al Contrario entro 90 giorni sarebbero passati dallo stato di leghisti sostenitori a quello di leghisti militanti con possibilità di elettorato attivo e passivo nel partito; ma ad oggi non cambiato nulla è la trafila è ancora quella di due anni. A preoccupare Vannacci si aggiunge anche il fatto di ricevere risposte sempre più vaghe da Salvini rispetto ai giorni iniziali dell'accordo quando i due si sentivano praticamente ogni giorno. E' per questo che quel che è rimasto del Mondo al Contrario insiste quotidianamente per lasciare la Lega e finalmente fare un proprio partito sulla strada di Marco Rizzo (dove oggi sono confluiti numerosi vannacciani come Andrea Romiti, Umberto Fusco e Stefania Bardelli). Un altro argomento poco chiaro è la figura del generale Vannacci nell'associazione Il Mondo al Contrario dove di fatto non ricopre alcun incarico e il presidente dimissionario era Norberto De Angelis. A giorni si attende la nomina di Cristiano Romani a presidente, decisa da Vannacci. Ma, se Vannacci non ha ruoli nell'associazione in base a quale principio giuridico o teologco può decidere di nomine, legali rappresentanze e bilancio? Sono in molti, infatti, a chiedersi che fine facciano i soldi del tesseramento, delle ospitate agli eventi con Cruciani e altri conduttori o delle costose cene di gruppo visto che l'associazione è di fatto organizzativamente inattiva.




