La CORTE DEI CONTI Sezione di controllo per la regione Friuli Venezia Giulia (Collegio composto dai seguenti magistrati CONSIGLIERE con funzioni di Presidente: Daniele Bertuzzi
PRIMO REFERENDARIO: Tamara Lollis (relatore) REFERENDARIO: Marco Coiz)
con Deliberazione del 13 gennaio 2026, rende parere negativo sulla deliberazione n. 12, del 6.11.2025, dell’ASP “Umberto I” di Latisana. Con tale deliberazione, l’ASP “Umberto I” di Latisana dispone l’“Acquisto di quote della società Socialteam e conseguenti decisioni per l’erogazione dei servizi globali periodo 2026 – 2030”.
Tale deliberazione ha effetti anche sulla Casa di riposo di Mortegliano, convenzionata proprio con Latisana per la gestione dei servizi.
Nel documento della Corte dei Conti, si legge testualmente “Risulta, altresì, allegato il parere dell’Organo di revisione per il quale nulla osta all’acquisizione della quota sociale.
Giova sin d’ora osservare che dall’esame del suddetto parere e della documentazione in atti è emersa la singolare situazione per la quale l’Organo di revisione della ASP è, al contempo, Revisore della società cui la medesima ASP intende partecipare e affidare in house il servizio di gestione delle proprie strutture assistenziali di Latisana e Mortegliano.”
E continua scrivendo che “Per quanto sopra potrebbe, dunque, profilarsi la circostanza per la quale l’Organo di revisione della ASP debba esprimersi in ordine all’approvazione del budget (o a sue variazioni) il quale incorpora, come meglio si dirà nel prosieguo, il corrispettivo del contratto di servizio affidato alla
società in house con la quale intercorre un incarico di revisione legale.
Con l’atto deliberativo in esame l’ASP dispone, infatti, di acquisire la quota del 5% del capitale sociale della società Socialteam s.r.l., pari a € 3.210,40, al fine dell’affidamento, alla medesima società, con la formula in house, del complesso dei servizi assistenziali e alberghieri per la gestione delle strutture residenziali e semiresidenziali di Latisana e Mortegliano.
L’ASP rappresenta che detta acquisizione societaria segue la precedente deliberazione n. 11, del 25 giugno 2025, con la quale il Consiglio di amministrazione, ritenendo “opportuno, alla luce delle novità presenti sul mercato, verificare la presenza di eventuali soluzioni di gestione dei servizi “global” maggiormente convenienti e vantaggiose per l’ASP”, ha deciso di recedere dalla società Penta Servizi s.r.l. con effetto dall’1.1.2026.
L’uscita dalla compagine societaria della Penta Servizi s.r.l. comporta, altresì, il contestuale recesso dalla relativa convenzione per la gestione delle strutture
residenziali dell’ASP con scadenza al 31.12.2026.
Nella citata deliberazione n. 12/2025 l’ASP precisa di aver valutato, a seguito della decisione di recesso, diverse possibili opzioni per l’affidamento dei servizi strumentali alla gestione delle residenze per anziani illustrando le ragioni che hanno condotto alla scelta di partecipare alla Socialteam s.r.l., futura affidataria dei servizi in house.
Per come formulata la suddetta previsione contrattuale implica una non chiara determinazione del corrispettivo del servizio da affidare, in quanto lo stesso viene rinegoziato di anno in anno per l’intero periodo quinquennale della sua vigenza.
La stessa deliberazione esaminata non reca stime previsionali del costo del servizio in affidamento. È evidente che il corrispettivo determinato è quello di volta in volta fissato in sede di budget annuale, il che può esporre l’ASP – ogni anno – a modifiche dell’assetto economico derivante dal contratto.
Un tanto anche a tutela della continuità del servizio che rappresenta l’attività istituzionale della ASP e costituisce un servizio pubblico facente parte dell’offerta regionale di interventi e servizi sociali a favore della collettività. La stessa acquisizione della qualifica di socio implica l’esternalizzazione di un servizio socioassistenziale che va non solo salvaguardato nella sua continuità ma anche nella sua sostenibilità attraverso adeguata valutazione in termini pluriennali.
L’assetto non ben delineato dell’operazione societaria si coglie anche per il fatto che nella deliberazione n. 12/2025 l’ASP rappresenta che le proposte previsionali (per il 2026) sono state elaborate sulla base dell’attuale organizzazione dei servizi e che “La stima di Socialteam Srl attribuisce i valori (…) in base ai costi standard del personale assimilabile a quello richiesto, secondo la propria storicità. Come detto, vanno valutati questi costi al momento dell’effettivo passaggio dell’attuale personale incardinato in Penta Servizi Srl. Con ciò è evidente che, in questa fase di conoscenza dei servizi erogati, Socialteam Srl si riserva una analisi di maggior dettaglio già con il primo trimestre 2026.” Alla richiesta della Sezione di precisare la specificazione del corrispettivo dell’affidamento per l’arco temporale di 60 mesi, l’ASP ha trasmesso una nota del 29.12.2025 della Socialteam s.r.l. con la quale quest’ultima indica gli importi del budget 2026 - 2030. In base ai suddetti dati si rileva che il costo del servizio registra un importo complessivo pari a € 3.799.768,00 per il 2026 e, con una dinamica incrementale non spiegata,
€ 3.875.763,00 per il 2027, € 3.992.036,00 per il 2028,
€ 4.111.797,00 per il 2029 e € 4.235.151,00 per il 2030. Tali dati, oltre a non essere accompagnati da alcun elemento conoscitivo, sono forniti ex post rispetto all’atto deliberativo in esame e al relativo procedimento istruttorio.
Peraltro, dall’esame della suddetta tabella emerge che l’importo per il 2026 (€ 3.799.768,00) risulta diverso e superiore da quello della proposta formulata
(€ 3.725.262,64) e superiore anche al dato dell’offerta di Penta Servizi s.r.l. riportato nella tabella di confronto
(€ 3.754.000,00).
Ne deriva, dunque, un’incoerenza di dati che pone interrogativi anche sulla comparazione effettuata tra le offerte delle due società in house.
Alla luce di quanto sopra si osserva che gli elementi forniti non appaiono idonei a dimostrare la coerenza, congruità e ragionevolezza della scelta risultando non approfondito, nei termini chiesti dall’onere motivazionale rafforzato, anche sotto il profilo del metodo e dei criteri, l’impegno economico che l’ASP dovrà sostenere al fine di assicurare il servizio assistenziale; il che incide sulle stesse valutazioni complessive di convenienza economica.
I profili di analisi sopra rilevati avrebbero, invece, richiesto maggiore ponderazione da parte dell’ASP, in quanto questa Sezione si è già pronunciata (con parere negativo), in relazione ad analoga operazione societaria di altra ASP (Cordenons ndr) nel senso che “L’affidamento in house da rinnovarsi di anno in anno, anche sotto il profilo della determinazione del budget, non consente di comprendere la concreta incidenza economica nel tempo della scelta gestionale non fornendo una valutazione previsionale in relazione all’impegno finanziario in termini di costo del servizio.
Anche per quanto riguarda le possibilità alternative di gestione l’ASP evidenzia, con la delibera in argomento, che l’internalizzazione del servizio “consentirebbe di rendere più appetibile economicamente alcuni ruoli ma che, per contro, il costo che l’ASP dovrebbe sostenere con tutti dipendenti porterebbe un inevitabile aumento di retta per compensare i maggiori costi, stimabili tra 450.000,00 euro e 500.000,00 euro ad anno, il che renderebbe il servizio offerto dall’ASP non sostenibile”.
In conclusione, la Corte dei Conti boccia l’Asp di Latisana con particolare riferimento alla “sostenibilità finanziaria in quanto non adeguatamente suffragato, in termini prospettici e di coerenza dei dati, in relazione concreto impegno economico a carico dell’ASP”. Inoltre sancisce che “tale aspetto incide conseguentemente anche sulla congruenza complessiva delle valutazioni in termini di convenienza economica dell’operazione societaria, la cui valutazione non appare, altresì, approfondita in relazione alla migliore funzionalità della deliberata partecipazione rispetto all’altra opzione in house (quella di Penta).





