Ieri sera è andata in onda una commedia che sicuramente è insolita in un consiglio comunale. All'oggetto alcuni punti di ordinaria amministrazione senza nessuna rilevanza politica. Ma dal punto 8 al 14 c'è un fuoco di fila di interrogazioni che coinvolgono la medicina territoriale, l'ASP Moro, interlocuzione con Banca Intesa San Paolo, consulenze giuridiche,... In pratica, escluso l'unitario punto 9 sul "Agri fottovoltaico", è un VietNam per il "povero", si fa per dire, Nardini.
Il Sindaco Nardini in silenzio e sottobanco invia le carte a Riccardi, e sono ancora atti interni del Comune!, sicuramente richiedendo il suo intervento.
Benchè si sussurri della alta probabilità della presenza dell'assessore regionale Riccardi, formalmente dal Comune non giunge nulla. Non c'è la canonica riunione dei capigruppo, nessuna comunicazione del Sindaco per l'audizione dell'Assessore alla Sanità. La coreografia è curata con gli ingressi dei più stretti amici e/collaboratori di Riccardi in ordine decrescente (l'imprenditore ed ex consulente di Serenissima Ristorazione, Luciano Facchin, il direttore generale dell'Asp Fabio Di Lenardo e Daniele Dolso) che si dispongono nelle retrovie, e alla fine arriva Riccardi che invece si pone in prima fila. Tutte le amicizie sono leggitime e insindacabili ma questa a Codroipo è sempre stata osservata con attenzione. Si tratta delle stesse identiche persone che hanno curato nei dettagli il tesseramento di Forza Italia, oltre ad aver fatto la serata al Nodo per la fine della campagna delle iscrizioni e persino organizzato e fattosi carico della visita del vice ministro forzista Valentino Valentini sempre al Nodo di Facchini. Su invito di Guido Nardini, Riccardi risponde (come riporta il giorno dopo la stampa locale) sull'incompatibilità della nomina a commissario dell'ente di Salvtore Guarneri, espressa dall'Anac e confermata dal Consiglio di Stato all'inizio di quest'anno: “Non do giudizi sulle sentenze. Consideriamo comunque legittimi atti e provvedimanti adottati dal commissario nominato dalla Regione”, elogiando il lavoro fatto dallo stesso Guarneri, tuttora amministratore di Socialteam srl. Ma chi - ci domandiamo - può considerare legittimi gli atti di un commissario dopo che Anac e Consiglio di Stato dicono l'esatto opposto?
La seduta inizia senza che Nardini apra bocca ma quando si aprono le danze sulle interrogazioni Nardini invita Riccardi a sedersi vicino a lui a relazionare sullo stato della Sanità e dell'ASP Moro.
Consiglieri di maggioranza e di opposizione, attoniti, tacciono su quella che ritengono essere una scorrettezza che si consuma nei confronti della forma e del regolamento del Consiglio Comunale dal momento che l'audizione non è mai stata formalizzata in O.d.G. ne è stato chiesto al Consiglio il permesso a soprassedere sulla forma.
Verso la fine della relazione di Riccardi, i suoi accompagnatori alla spicciolata lasciano la sala e Riccardi, viene accompagnato alla porta dal Sindaco Nardini che si intrattiene con lui un buon quarto d'ora prima di rientrare.


