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LA ZAVORRA DI FRATELLI DI ITALIA RISCHIA DI FAR PERDERE NUOVAMENTE IL CENTRODESTRA A UDINE

2026-04-02 13:02

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LA ZAVORRA DI FRATELLI DI ITALIA RISCHIA DI FAR PERDERE NUOVAMENTE IL CENTRODESTRA A UDINE

LA LEGHISTA FRANCESCA LAUDICINA PRONTA A PASSARE IN FDI; NEL CENTRODESTRA UDINESE IL CIVISMO ESI CONFERMA PIU' FORTE DEI PARTITI POLITICI

Sebbene in buona parte del Friuli Venezia Giulia abbia trionfato il SI al referendum sulla Giustizia, nei quattro comuni capoluogo ad aver avuto la meglio è stato nettamente il NO. Sarebbe sufficiente partire da questo dato per capire lo stato di fragilità del centrodestra a Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia. Se poi si aggiunge il fatto che dei quattro comuni, quello di Udine è anche amministrato agevolmente da un centrosinistra piuttosto attaccabile, la fotografia dello stato di salute del centrodestra non mostra opacità. 

 

Nell'aprile 2023 in pieno splendore del governo Meloni, a Udine la coalizione del centrodestra perse il Comune: Fratelli di Italia raccolse il 14% (contro un 18,11% regionale), la Lega il 9,9%, la lista civica Identità Civica il 9,3%, la lista civica Fontanini Sindaco il 7,3%, Forza Italia il 4,9% e l'Udc il 2,2%. 

 

Attualmente la tensione fra le forze del centrodestra in consiglio comunale è piuttosto alta a causa di uno scarso feeeling fra le liste civiche e Fratelli di Italia, alla cui guida c'è Ester Soramel, ex esponente di spicco del centrosinistra locale, molto vicina al vice sindaco del Pd Alessandro Venanzi, fino a poche settimane prima del passaggio con i patrioti. Capogruppo è Luca Vidoni, di lavoro “porta borse” del vice presidente della Regione Fvg, Mario Anzil, e artefice di un recente inciucio con il centrosinistra per la nomina del nuovo cda dell'Asp La Quiete. Fra i consiglieri eletti in Fdi c'è poi Antonio Pittioni in netto contrasto con il coordinatore regionale Walter Rizzetto e orientato a non ricandidarsi. La sola ad andare d'accordo con Ester Soramel è il capogruppo della Lega, Francesca Laudicina, in aperta rotta di collisione con la segreteria provinciale del partito e sposata con Giorgio Siciliani, recordman di incarichi come revisori dei conti ma di recente espulso dai padani. Da alcuni mesi Francesca Laudicina è stata commissariata da coordinatrice comunale della Lega Udine e al suo posto è stata nominata la giovane Giulia Agostinelli; all'interno di Fratelli di Italia si da per scontato il suo passaggio nella lista dei patrioti. 

 

Fra i papabili candidati sindaci alle prossime amministrative udinesi nessun nome sembra essere avvantaggiato sugli altri; il più gradito parrebbe essere Loris Michelini, politico stimato e di grande esperienza amministrativa ma considerato poco carismatico per rilanciare la coalizione. A seguire c'è il coordinatore cittadino di Forza Italia Giovanni Barillari, apprezzato primario ma difficilmente disponibile a fare una vita da mediano con questa coalizione. Fratelli di Italia, conscia della debolezza dei suoi uomini in città potrebbe mettere in campo, come ha già fatto a Pordenone, un big del consiglio regionale come Stefano Balloch e persino il deputato Walter Rizzetto (nome che circola anche come possibile candidato governatore). Ultimo nome, ad oggi ipotizzabile, è quello del consigliere regionale Mauro Di Bert (Lista Fedriga), già sindaco di Pavia di Udine e difficilmente ricandidato alle prossime regionali.

 

 

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